Come lavarsi i denti nel modo corretto

Come lavarsi i denti nel modo corretto

Alito cattivo, gengiviti e carie: la salute della bocca è a rischio soprattutto per chi non si prende cura della propria igiene orale in modo adeguato. Lavarsi bene i denti, tre volte al giorno, aiuta a mantenerli sani: ci consente di rimuovere la fastidiosa placca batterica e prevenire la formazione del tartaro. Se è vero che alcune sostanze contenute in cibi e bevande (caffè, tè, vino, bibite colorate, cioccolato, liquirizia e caramello) sono responsabili del progressivo deterioramento dei denti, è scientificamente provato che una buona tecnica di spazzolamento ne limita i danni e protegge il cavo orale da altre patologie più gravi. Purtroppo non tutte le persone conoscono il modo corretto di lavarsi i denti. Vediamo in che cosa consistono le migliori pratiche per prendersi cura della salute della propria bocca.

Perché è importante lavarsi i denti?

Sembra una domanda banale, ma non lo è. Gli alimenti che ingeriamo giornalmente causano la proliferazione di batteri che fanno facilmente ammalare i nostri denti e le gengive. L’obiettivo è quello di neutralizzare questi batteri e mantenere sano il cavo orale. Non è difficile cadere nell’errore di trascurare l’igiene orale quotidiana. A volte la fretta, a volte la superficialità, il posticipare alcune buone abitudini (quando pensiamo che tanto per una volta non succede nulla), ci portano a non dare la giusta importanza alla pulizia della bocca e spesso, quando ce ne accorgiamo, è troppo tardi e il danno è fatto.

Quando bisogna lavarsi i denti?

La maggior parte delle persone lo sa, ma ripeterlo non guasta: i denti andrebbero lavati alla fine di ogni pasto, almeno tre volte al giorno (la mattina dopo aver fatto colazione, il pomeriggio dopo pranzo e infine poco prima di andare a letto). Fondamentale è lavarsi accuratamente i denti la sera prima di andare a dormire, in quanto la minore produzione di saliva favorisce la formazione dei batteri. Una pulizia attenta è fondamentale per contrastare la formazione della placca che successivamente si mineralizza diventando tartaro. Generalmente è bene aspettare circa 30 minuti prima di lavarsi i denti perché, specie se abbiamo mangiato cibi acidi, con lo spazzolamento non facciamo altro che cospargere queste sostanze sugli altri denti, aumentando il rischio di danneggiarli. Attenzione però agli zuccheri. Se si mangiano caramelle, cioccolata, succhi di frutta o dolci, è bene non attendere molto tempo prima di lavarsi i denti.

Cosa serve per una buona igiene della bocca?

Sappiamo bene tutti che per lavarsi i denti servono spazzolino e dentifricio, ma per avere un’igiene orale più profonda esistono anche altri strumenti. Il dilemma amletico dei giorni nostri è: meglio lo spazzolino manuale o quello elettrico? Qui i pareri si dividono. Diversi studi mostrano che l’uso dello spazzolino elettrico garantisce una migliore pulizia dei denti, ma solo in una minima percentuale. Quello che fa la differenza è sempre e comunque l’uso che se ne fa. Anche la scelta del dentifricio non è affatto facile. Ne esistono di tutti i tipi: per sbiancare i denti, per i denti sensibili, per prevenire e aiutare a curare la parodontite, col fluoro o senza fluoro. Se non si hanno esigenze particolari è bene scegliere un dentifricio che non aggredisca troppo il dente e che garantisca una normale pulizia. Il collutorio è un liquido che serve al risciacquo della bocca dopo essersi lavati i denti. La sua funzione è quella di combattere la placca e il tartaro, aggredendo i batteri nocivi nella bocca. Il filo interdentale e lo scovolino eliminano la placca e il tartaro interstiziale in maniera più profonda, agendo laddove le setole del normale spazzolino non arrivano o comunque non hanno la forza giusta per rimuoverne la placca. Va comunque sottolineato che tutti questi strumenti servono certamente per una profonda pulizia quotidiana, ma non sostituiscono la pulizia dei denti professionale che va comunque fatta periodicamente dal dentista.

Qual è il modo corretto per lavarsi i denti?

L’errore più comune è quello di spazzolare in orizzontale ed energicamente: questo movimento non pulisce adeguatamente i denti in quanto le setole dello spazzolino non riescono a penetrare tra un dente e l’altro per eliminare i residui di cibo. Inoltre, una pressione troppo forte dello spazzolino rischia di consumare e rovinare lo smalto dentale. Il modo migliore per pulire i denti è quello di dividere lo spazzolamento in quattro fasi:

  • Interno denti inferiore
  • Interno denti superiore
  • Esterno denti inferiore
  • Esterno denti superiore

La parte interna dei denti, linguale inferiore e palatale superiore, è la più difficile da pulire, per cui bisogna porre particolare attenzione. La cosa fondamentale è quella di rispettare i tempi: minimo 30 secondi per superficie. Lo spazzolamento deve avvenire in verticale, dalla gengiva verso l’alto o dalla gengiva verso il basso, una sorta di pennellata senza esercitare una pressione eccessiva, basta che le setole riescano ad entrare negli interstizi dei denti. Non c’è nemmeno bisogno di esagerare con la quantità di dentifricio, ne basta giusto una pallina grande quanto un cece.

Per quanto tempo?

Per lavarsi i denti in modo corretto occorrono almeno due minuti, come indicato anche dal Ministero della Salute, ma molti dedicano meno tempo a questa attività. Per assicurarsi di lavare correttamente i denti ci si può cronometrare, come suggeriamo per i bambini più piccoli, ma basta prestare particolare attenzione alla linea delle gengive, a raggiungere i denti posteriori e le zone intorno alle otturazioni, alle capsule o altre ricostruzioni.

Che tipo di spazzolino usare?

La scelta dello spazzolino è importante perché ti consente di lavorare in modo efficace. Quale pulisce meglio: lo spazzolino elettrico o quello manuale? La domanda come dicevamo è comune. Ci sono numerosi studi professionali che attestano che lo spazzolino elettrico è più efficace rispetto a quello manuale, ma solo in piccola percentuale e se viene utilizzato in maniera corretta. Dipende da come si usa, in realtà. L’importante è avere setole sempre in grado di garantire una buona pulizia dei denti. Quindi gli spazzolini devono essere cambiati almeno ogni 2-3 mesi, anche se si usa lo spazzolino elettrico.

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26/2 Open Day gratuito: scopri il segreto di un viso incantevole

Niente è paragonabile a un bel sorriso. È lì quando ridi, saluti, dici grazie o esprimi un opinione. Il sorriso svolge un ruolo fondamentale nella comunicazione umana. La sua importanza ha cambiato il paradigma per i pazienti che cercano trattamenti odontoiatrici, ortodontici e chirurgici mirati a ristabilire l’armonia del viso.

Vuoi scoprire l’estetica extra orale dal dentista? Partecipa all’Open Day gratuito di odontoiatria e medicina estetica, il dottor Matteo Cambria, specialista in ortodonzia, sarà lieto di informarti e aggiornarti sulle moderne tecniche e terapie per la cura del tuo sorriso, ma anche dell’intero volto.

L’appuntamento è per lunedì 26 febbraio, dalle 9 alle 18, presso lo studio dentistico di via Casarsa a Giardini Naxos.

La risposta che cercavi è da Dental Genesis: un approccio evoluto che si prende cura del sorriso, del viso, e di conseguenza del benessere della persona nella sua complessità. La professione del dentista evolve continuamente e i servizi che lo specialista eroga includono sempre più spesso anche trattamenti di medicina estetica dell’area periorale. Perché un bel sorriso non dipende solo da denti sani e allineati. Spesso la mancanza di alcuni denti, malocclusioni e disallineamenti dentali portano l’accentuarsi di rughe e rilassamenti cutanei nelle zone del viso in prossimità della bocca, per questo l’odontoiatria si occupa anche di trattare esteticamente il terzo inferiore del volto.

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Dental Genesis offre un ambiente accogliente per condividere insieme agli specialisti conoscenze ed esperienze nell’estetica dentale. I pazienti riceveranno informazioni su come correggere le anomalie estetiche, dall’alterazione dello smalto al mal posizionamento dentale, ma soprattutto su come abbinare la riabilitazione funzionale dei denti all’estetica del viso. I trattamenti di odontoiatria estetica non si limitano a intervenire sul sorriso ma permettono di migliorare i tratti dell’intero volto. Il filler è il trattamento medico-estetico più utilizzato nella nostra clinica dentale. La sostanza riempitiva è l’acido ialuronico, una molecola bioriassorbibile la cui principale funzione è quella di ritenere acqua. Ha un effetto volumizzante ed espleta un effetto biostimolante sull’attività dei fibroblasti, aumentando la sintesi di collagene, elastina e acido ialuronico della pelle.

Opportunità di lavoro: Dental Genesis sta assumendo!

Lo studio dentistico Dental Genesis di Giardini Naxos ricerca uno stagista/apprendista contabile. La risorsa sarà inserita all’interno dell’ufficio amministrazione e si occuperà della contabilità generale e della fatturazione. Non è richiesta esperienza professionale: si ricerca una figura con interesse e curiosità per il mondo della contabilità, predisposta all’apprendimento e al lavoro di squadra.

La qualità di una clinica dentale è legata alla competenza ed esperienza dei professionisti che vi lavorano. Dental Genesis, negli anni, è riuscita a creare una realtà che non solo promuove la salute orale, ma anche la formazione e la crescita professionale dei suoi collaboratori. Lo studio fonda la propria attività su tre cardini fondamentali: accoglienza, rispetto e attenzione alle esigenze dei pazienti; scelta delle tecnologie più recenti e innovative; formazione attenta e continua del personale.

Dental Genesis è un gruppo in costante crescita. Un team di professionisti accomunati da grande passione, competenza ed empatia: caratteristiche fondamentali per creare un ambiente di lavoro stimolante che permetta a ciascun individuo di raggiungere il massimo del proprio potenziale. La crescita stabile dell’azienda e l’attenzione costante al paziente ha portato Dental Genesis alla ricerca di personale valido e qualificato da inserire all’interno dello studio dentistico.

La posizione aperta è quella di stagista/apprendista contabile. I candidati interessati potranno inviare il curriculum e una breve presentazione a info@dentalgenesis.it.

Requisiti richiesti:

  • Interesse e curiosità per il mondo della contabilità;
  • motivazione a imparare e acquisire nuove competenze;
  • capacità di utilizzare strumenti di base come Microsoft Office;
  • attenzione ai dettagli e precisione;
  • spirito collaborativo e propensione al lavoro di squadra.
Risultato sbiancamento dentale professionale

Sbiancamento dentale professionale: cosa c’è da sapere?

Quante volte guardando il tuo sorriso hai provato imbarazzo perché il colore dello smalto non è più quello di una volta? Capita quando si esagera con caffè, sigarette, tè ma anche vino e alcuni cibi che pigmentano o macchiano lo smalto dei denti. D’altro canto anche il semplice passare del tempo porta a ingiallire e rendere meno brillante la superficie dei denti. Niente paura. Lo sbiancamento estetico dei denti è un trattamento che ha come obiettivo il recupero del bianco naturale in modo semplice, efficace e indolore.

Cos’è lo sbiancamento dentale professionale?

Lo sbiancamento dentale è un trattamento odontoiatrico estetico volto a ripristinare il colore naturale dei denti alterato da diversi fattori. Lo sbiancamento dei denti professionale viene praticato da dentisti e igienisti specializzati che si avvalgono di strumentazione adeguata e prodotti appositi a base di perossido di idrogeno, per rimuovere i pigmenti sedimentati all’interno dello smalto dentale e della dentina e responsabili della colorazione alterata della dentatura. L’unica soluzione utile a eliminare i pigmenti e i loro effetti sui denti è l’ossigeno che si sviluppa durante i trattamenti professionali con perossido di idrogeno. Lo sbiancamento dei denti non va confuso con la pulizia dei denti professionale e non sostituisce in alcun modo tale trattamento. Anzi, una corretta igiene orale ambulatoriale deve sempre precedere lo sbiancamento dentale professionale. A sua volta, per quanto possa contribuire alla luminosità e alla buona salute dei denti, l’ablazione del tartaro professionale non sostituisce le operazioni deputate allo sbiancamento dei denti.

Sbiancamento dentale professionaleCome fare lo sbiancamento dentale?

In commercio, esistono diverse soluzioni fai da te per rimuovere o mascherare le macchie superficiali (dentifrici abrasivi, penne sbiancanti, kit per sbiancare i denti a casa, ecc.), ma i dentisti professionisti sconsigliano di affidarsi esclusivamente a queste soluzioni. Infatti, permettono di agire temporaneamente solo sulla superficie esterna dei denti, senza contribuire all’eliminazione dei pigmenti in profondità che causano i denti gialli. Inoltre, se usati in maniera non adeguata, tali strumenti possono causare danni permanenti ai denti. Infatti, l’abuso o uso improprio del perossido di idrogeno può avere effetti negativi sulla morfologia superficiale dei denti e sull’integrità di smalto e dentina. È sempre consigliato affidarsi ad un professionista.

Quando fare lo sbiancamento dentale?

Il colore del dente non è determinato dallo smalto del dente, che tende al trasparente o al traslucido. A incidere sul colore del dente è la dentina. Si tratta di un tessuto osseo estremamente resistente con sfumature di diverse tonalità: rossiccio, grigiastro oppure giallognolo. Ma al netto della predisposizione genetica, sulla quale non è certamente possibile intervenire, quando un dente ha perso la sua naturale brillantezza, è divenuto opaco o per diverse cause è ingiallito, allora il ricorso allo sbiancamento, un servizio a tutti gli effetti di odontoiatria medica professionale, può essere indicato.

Perché i denti si macchiano?

L’alterazione del colore dei denti è legata soprattutto alle abitudini personali e allo stile di vita.
Con il trascorrere del tempo, infatti, i denti assorbono pigmenti di colore da varie fonti: cibo, bevande, collutori, farmaci, fumo. I pigmenti di colore sedimentano nei tessuti duri dentali (smalto e dentina) e alterano la naturale colorazione dei denti, causandone il progressivo ingiallimento e/o inscurimento.

Chi può fare lo sbiancamento dei denti?

Il trattamento può essere effettuato solo su pazienti di età superiore ai 18 anni, in assenza di carie, sensibilità dentale e altre patologie del cavo orale e richiede una corretta diagnosi di eventuali problemi connessi alle decolorazioni o alle macchie dentali. Per esempio, lo sbiancamento potrebbe rendere ancora più evidenti le calcificazioni presenti nella struttura dei denti. Prima di procedere a sbiancare i denti gialli, il medico dentista deve accertarsi della perfetta salute della bocca. Nel caso in cui il cavo orale risultasse afflitto da uno o più problemi odontoiatrici, sarà necessario valutare il trattamento e la cura delle problematiche dentali pregresse. Lo sbiancamento dentale agisce solo sui denti naturali, ma non ha alcuna efficacia su protesi, otturazioni o altro materiale da restauro dentale presente nel cavo orale.

Lo sbiancamento rovina i denti?

Lo sbiancamento dentale professionale è un trattamento odontoiatrico indolore che non intacca in alcuna maniera la qualità dello smalto dei denti. Sbiancare i denti, affidandosi a un medico dentista, non causa danni permanenti alla dentatura o al cavo orale, né perdita di sostanza dentale.

Quanto dura il risultato dello sbiancamento dentale?

Per non rendere vano il trattamento di sbiancamento e ottenere i risultati sperati, nelle 72 ore successive alla cura odontoiatrica effettuata nello studio dentistico, il paziente deve seguire una serie di accorgimenti: prestare una particolare attenzione all’igiene orale domestica; dopo i pasti, attendere 30 minuti, prima di procedere con la pulizia dei denti; adottare una dieta bianca, cioè evitare alimenti e bevande colorate (es. caffè, tè, sugo di pomodoro, curry, ecc.); evitare il fumo. La durata del colore dei denti raggiunto dopo lo sbiancamento dipende pressoché esclusivamente dalle abitudini personali del paziente. In generale, i tabagisti e i consumatori abitudinari di bevande con coloranti saranno soggetti a un ingiallimento più repentino.

Impianti dentali

Quanti impianti dentali si possono fare in una seduta?

La perdita dei denti può generare ansia e imbarazzo, ma è possibile riacquistare il sorriso senza dover ridere con la bocca chiusa o nascondere i denti che mancano. Quanti impianti dentali si possono fare in una seduta? Tra le tante domande che ci vengono sottoposte dai nostri pazienti, in tema di implantologia dentale, questa è sicuramente tra le più gettonate. Per i pazienti che soffrono di edentulia, ovvero l’assenza di tutti i denti nelle arcate, sapere quanti impianti dentali si possono fare in una seduta è importante. Potrebbe essere la risoluzione rapida di un problema.

Quando mettere l’impianto dentale?

Si inserisce un impianto dentale solo quando il dente è già caduto. Nei casi in cui i pazienti presentano carie profonde, devitalizzazioni o danni parodontali gravi si agisce sempre per cercare di salvare il dente naturale. La maggior parte delle persone non sanno che con le moderne tecniche e strumentazioni, possono essere messe in atto terapie che curano e salvano i denti anche in casi molto gravi. Il nostro consiglio è di informarsi in modo accurato sulle possibili terapie in caso di parodontite e rivolgersi a quei professionisti che voglio salvare piuttosto che sostituire il dente. È sempre meglio mantenere il proprio dente quando è possibile anche perché il dente, possedendo intorno ad esso il legamento parodontale, oltre a fornirci una sensibilità maggiore quando mangiamo impedisce la perdita di osso intorno ad esso.

Come viene stabilito un intervento di implantologia?

Prima di decidere di procedere con l’intervento di implantologia, è essenziale avere una chiara comprensione della salute generale del paziente. Questo si ottiene attraverso una visita preoperatoria che prevede i seguenti passaggi:

  • Anamnesi dettagliata: consiste nell’acquisire una comprensione approfondita della storia medica del paziente, identificando eventuali problemi di salute che potrebbero influenzare l’intervento.
  • Esami ematici: questi test sono fondamentali per identificare qualsiasi condizione medica che potrebbe rappresentare un rischio durante la chirurgia.
  • Valutazione radiografica: è cruciale per esaminare la struttura ossea del paziente. Le radiografie aiutano il dentista a determinare la densità e la qualità dell’osso, rilevare qualsiasi anomalia e pianificare con precisione dove e come posizionare gli impianti. Grazie a questa visita è possibile verificare anche l’eventuale presenza di atrofia dell’osso mascellare.

Quanti impianti dentali si possono fare in un giorno?

In realtà avere una risposta ben definita su quanti impianti si possono mettere in un giorno non è possibile. È vero che dal punto di vista teorico, con le moderne tecniche di implantologia dentale “All on Four” e “All on Six” si possono riabilitare le arcate in una seduta. Però tutto dipende dalla condizione di partenza del paziente. Non sempre è possibile ottenere il risultato sperato se le condizioni della gengiva o dell’osso sono inadeguate alle esigenze.

Che cos’è l’implantologia “All on Four”?

L’implantologia “All on Four” è una moderna tecnica odontoiatrica per riabilitare arcate dentali danneggiate o prive di denti. Ripristina la dentatura completa e funzionale, consentendo di ritrovare abitudini alimentari e un sorriso naturale. Letteralmente “All on Four” significa “tutto su quattro”. Questa tecnica prevede, infatti, il posizionamento in un’arcata dentaria di quattro impianti, ossia delle piccole viti che vengono inserite nelle ossa mascellari con lo scopo di sostituire le radici dei denti naturali. Questa metodica è indicata esclusivamente per i soggetti cosiddetti edentuli, che quindi hanno perso tutti i denti di una o entrambe le arcate per un qualsiasi motivo.

Apparecchio ortodontico per bambini

Qual è l’età giusta per mettere l’apparecchio ai denti?

Molto spesso ci si chiede quando mettere l’apparecchio nei bambini, e quale sia l’età più indicata per farlo. L’apparecchio ortodontico può essere utilizzato a tutte le età, anche da adulti, ma alcuni tipi di malocclusioni e problematiche per essere risolte efficacemente necessitano di un intervento precoce, da bambini, quando è ancora possibile intervenire sulla crescita cranio-facciale. L’infanzia e la prima adolescenza sono i momenti migliori per effettuare una cura ortodontica: le ossa di un bambino in età evolutiva sono ancora “malleabili”, quindi allineare i denti in questa fase della vita sarà più facile. Inoltre, un intervento ortodontico tempestivo permette di prevenire efficacemente le varie patologie legate alla malocclusione dentale.

Quando fare la prima visita dal dentista?

Regolari controlli dal dentista sono essenziali per intercettare tempestivamente eventuali problemi e intervenire tempestivamente. È consigliabile che la prima visita odontoiatrica venga fatta intorno ai 2-3 anni di età, indipendentemente dalla presenza di problemi evidenti, proprio per agire per tempo su eventuali malocclusioni, carie o semplicemente cattive abitudini che possono mettere a rischio la salute della bocca.

Quali sono i segnali che indicano problematiche occlusali?

Oltre al riallineamento dei denti, l’ortodonzia serve per curare le malocclusioni che sono legate a un rapporto atipico trai denti dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore. In caso di malocclusioni è frequente incorrere in problemi alla masticazione, alla fonazione ma anche alla postura. Esistono alcuni importanti segni che i genitori possono valutare autonomamente prima di rivolgersi ad uno specialista:

  • Verificare che i denti dell’arcata superiore e inferiore siano a contatto quando si chiude il morso;
  • denti protusi in avanti;
  • mal di testa e dolori a livello dell’articolazione;
  • buxismo, click mandibolari e limitazione funzionale dell’apertura della bocca;
  • respirazione orale e/o russamento;
  • difficoltà a masticare;
  • problematiche di fonazione;
  • se dopo i 5 anni c’è ancora l’utilizzo del ciuccio.

Quali sono i vantaggi del trattamento ortodontico in età pediatrica?

Effettuare un trattamento ortodontico precoce, significa agire su strutture ancora flessibili. Nei bambini le procedure correttive funzionano più velocemente e in modo più efficace rispetto agli adolescenti e adulti. Un trattamento precoce, migliora l’efficacia dello sviluppo futuro e pone le basi per una bocca sana e ben funzionante in età adulta. La relazione tra denti e postura è sempre più diffusa e conosciuta, una problematica ai denti può causare dolori e disfunzioni posturali, sia in età pediatrica che adulta. Molte problematiche, come per esempio, scoliosi, mal di schiena, dolore cervicale, mal di testa o reflusso hanno come origine della causa proprio la bocca. Malocclusioni e disfunzioni orali creano dei compensi posturali che spesso finiscono con il diventare un problema più grave da adulti. Diventa fondamentale correggere eventuali problematiche già in età pediatrica

A quale età mettere l’apparecchio ai denti?

Sarà l’ortodontista, a seconda della tipologia di problema che deve essere affrontato, a scegliere il momento migliore per intervenire. Se è vero che non esiste un’età giusta che sia uguale per tutti per mettere l’apparecchio, è anche vero che ci sono fasce di età specifiche per intervenire al meglio su determinati problemi. Se ad esempio il bambino ha il problema di un palato troppo stretto, allora l’età ottimale per intervenire efficacemente è già a partire dai 5 anni, e comunque prima che le due metà che nei bambini ancora formano il palato si siano completamente fuse con il processo di ossificazione che accompagna la crescita. Per i più classici problemi di “denti storti”, al contrario, si può intervenire anche una volta che sono spuntati i denti definitivi, a meno che questi non siano manifestazione di squilibri cranio-facciali sui quali è sempre consigliabile intervenire precocemente.

Si può mettere l’apparecchio ai denti anche da adulti?

Se è vero che l’età più indicata è quella a cavallo tra infanzia e adolescenza, è anche vero che non ci sono limiti di età per iniziare una cura ortodontica: anche da adulti è possibile mettere l’apparecchio per raddrizzare i denti. L’ortodonzia in età adulta è in grado di dare ugualmente buoni risultati, anche se con l’avanzare dell’età la mobilità dei denti si riduce, per cui gli spostamenti richiedono tempi più lunghi. Con l’avanzare della tecnologia in campo ortodontico, si sono fatte avanti nuove tecniche e nuovi dispositivi che permettono anche agli adulti di indossare l’apparecchio ai denti per risolvere problemi più o meno gravi con ottimi risultati.

Quale apparecchio scegliere?

La scelta dell’apparecchio dipende da fattori prevalentemente estetici, che sono tanto più importanti quando l’ortodonzia viene effettuata in età adulta: in prima battuta è sempre il dentista a valutare la cura ortodontica e quindi il tipo di apparecchio più adatto alle nostre esigenze; in un secondo momento il paziente potrà scegliere tra le varie opzioni che gli saranno eventualmente presentate dal dentista. L’ortodonzia si divide in fissa e mobile: esistono infatti apparecchi fissi, che possono essere rimossi solo dal dentista, e apparecchi mobili, che possono essere rimossi anche dal paziente e vanno indossati per un tempo quotidiano limitato, da concordare con il dentista. Gli apparecchi fissi sono gli apparecchi ortodontici tradizionali, che danno il caratteristico “sorriso ferrato”. I brackets di metallo possono essere sostituiti con dei brackets estetici, in materiale trasparente o in ceramica, che sono quindi meno evidenti. In alternativa esiste l’ortodonzia linguale, con o senza brackets, che permette di correggere i denti agendo sulla faccia interna invece che su quella esterna. Gli apparecchi mobili sono gli apparecchi che possono essere rimossi dal paziente. Di solito vengono utilizzati per correggere alcune abitudini errate acquisite durante l’infanzia o come dispositivo di contenzione dopo l’ortodonzia. Esiste poi l’ortodonzia invisibile, che si effettua con delle mascherine trasparenti, dette allineatori dentali, che sono realizzate su misura e sono quasi invisibili. Questo trattamento è molto indicato per gli adulti che affrontano una terapia ortodontica, perché le mascherine dentali sono estetiche e non danno fastidio, dato che possono essere facilmente rimosse per mangiare e effettuare le normali operazioni di pulizia dei denti.